ricette vegane, senza glutine e un po' della mia vita

Firenze vegan!

Ciao a tutti! Come promesso ecco qui un post su quanto la bella città di Firenze offre ai vegani/vegetariani.
Premetto che mi limiterò a descrivere quelli dove Marco ed io abbiamo mangiato (o meglio LUI ha mangiato visto che la mia allergia consente al mio corpo di nutrirsi solo di riso).
Tantè, iniziamo con Dolce Vegan, un posticino carino carino d’impronta non particolarmente italica, che si trova in via San Gallo 92R. Aperto tutti i giorni tranne il martedì, sia per pranzo che per cena, offre specialità salate e dolci, anche da asporto. La pasticceria è qualcosa che lascia senza parole ma con tanta acquolina in bocca, gnamgnam: biscotti di tutti i tipi, brioche, paste più elaborate, cioccolatini, torte a mille piani,millefoglie, zuccotti, meringhe, pie, tiramisù..e gli ingredienti sono 100% biologici e vegani. I piatti, le posate e i bicchieri sono rigorosamente biodegradabili. Se poi rimanete incantati dai mille formaggi vegetali o dalla panna montata al latte di riso (è il mio caso non potendo ingozzarmi con quella di soia) nel retro c’è un piccolo negozio di alimenti freschi e confezionati.
Se decidete di pranzare o cenare da Dolce Vegan non abbiate fretta, il ragazzo che si occupa della sala è quasi sempre da solo e facendo, come primo lavoro, l’infermiere non ha la dimestichezza di un cameriere esperto. Però è simpatico e pronto ad eventuali spiegazioni e consigli.

Il vegetariano, via delle Ruote 30r, è attivo dall’inizio degli anni 80 quindi come immaginate di esperienza ne ha da vendere. Il menu offre diverse soluzioni per chi è vegan. Noi abbiamo preso del riso integrale con le verdure, gulash di seitan con patate e cheesecake. Le porzioni sono abbondanti e mmmhhhh cucinato stra bene! L’unica nota “negativa”, non si prenota e dalle 20.30 in poi il locale (2 stanze con parecchi coperti) si riempie, a quel punto bisogna mettersi in coda e aspettare. Vi assicuro però che ne vale la pena.

La Libreria di arte contemporanea Brac ha al suo interno un minuscolo bar e 6-7 tavoli dove, previa prenotazione, si può cenare e la domenica gustarsi un buon brunch. Anche qui la cucina è vegetariana/vegana, molto curata e ben impiattata. Le ragazze che gestiscono questo piccolo ma incantevole spazio sono molto gentili e simpatiche. Brac è un gioiellino intimo fucina di idee, suggestioni e stimoli. Da andare anche solo per una tisana e una fetta di torta. Ah mi raccomando, se volete mangiare, prenotate con largo anticipo!

Da non dimenticare di cercare in via de Negri, un pizzicagnolo che fa angolo che vende ottimo tofu. La moglie del proprietario è vegana e insieme al marito si sono posti come obiettivo di ridurre sempre di più la vendita di prodotti di origine animale fino ad azzerarla. Inchino.

Per altri indirizzi veg* date un’occhiata a VeganHome

Le foto sono state scattate da DolceVegan, le ultime invece sono del B&B Villa La Sosta dove abbiamo alloggiato, non è incantevole?

xo

In cerca di piatti!

Oggi pomeriggio ero in giro con mia mamma in cerca di piatti. Avete mai fatto caso a quanto sono brutti i servizi di piatti che vendono nei comuni negozi di casalinghi? C'è poi da dire che provo una sorta di repulsione per il piatto dalla forma quadrata che pare essere molto in voga ultimamente. No no non ci siamo. Le caratteristiche porcellane inglesi sono fuori categoria, semplicemente splendide ma non corrispondenti alle mie esigenze (praticità, lavaggio in lavastoviglie ecc.). Anche in questo caso il web mi ha permesso di tirare il fiato dopo quanto visto oggi.
Domani post su FIRENZE VEGAN! Indirizzi con recensione di ristorantini, pasticcerie e caffé
veramente vegan friendly!

xlovex

Felice fine settimana = felice inizio settimana

Spero che tutti voi abbiate trascorso un fine settimana speciale come il mio. Cercate di iniziare la nuova settimana con un sorriso e tanti sogni da rendere realtà.


In questo momento...

Il post di Danielle è così carino che mi son detta “Mentre aspetto che arrivi l’ora di uscire per andare a tatuarmi scrivo qualcosa anch’io!”

Sono ossessionata: dal David Letterman Show. Mi piace da impazzire, lo trovo ben fatto, divertente, e poi alla fine, quando arriva il momento musicale, David mostra sempre il vinile. Inchino.

Sto lavorando: su ME STESSA. Sul non lasciarmi affogare dal tran tran lavoro-casa casa-lavoro.

Sto pensando: al prossimo fine settimana che finalmente Marco ed io riusciremo a trascorrere insieme.

Sono in attesa: del Natale, con le sue luci e la sua atmosfera di festa, le cene di lavoro, quelle con gli amici.

Sto ascoltando: i Neu!

Sto bevendo: tè verde. Quando sono a casa bevo una media di quattro tazze di tè al giorno, tra tè verde, earl gray con un paio di cucchiaini di latte e tè alla cannella, sempre con un po’ di latte.

Sto sperando: che tra qualche settimana il periodo appena trascorso, segnato da cortisone, antistaminici e riso bollito si trasformi in un ricordo lontano.

1. Fist and Fifteenth; 2. + 5. Pinterest; 3. Donna Wilson; 6. Smile and Wave; 7. Weather Girl.

Le 10 cose per cui ogni giorno sorrido

A forza di leggere, in decine di blogs scandinavi o statunitensi, liste su liste di propositi sull’anno nuovo, ringraziamenti su quello che sta per volgere al termine, e così via, ho deciso di stilarne una mia personale. Una sorta di riflessione, un momento che regalo a me stessa per pensare alla mia vita, a quello che mi circonda, a quello che ho dentro.

  1. Marco my hubby, e la mia famiglia senza la quale non credo ce la farei.
  2. I nostri mici Ian e Domino che si addormentano sulle nostre gambe bloccandoci la circolazione e impedendoci qualsiasi anche minimo movimento fino a mattina.
  3. La nostra casa. Quest’anno siamo riusciti a comprarci casa. Dopo anni e anni in affitto siamo finalmente a casa nostra. La finiremo di pagare quando ormai saremo due vecchietti, ma che importa?
  4. La fiducia che abbiamo nel nostro futuro, non nel mondo, sia chiaro, nella nostra sfera privata. Nei nostri piccoli progetti di vita insieme.
  5. La mia passione per l’interior design e la moda che si traduce in ore spese su internet alla ricerca di tendenze, idee…
  6. La cucina che ultimamente ha subito uno stop improvviso a causa di mie misteriose allergie alimentari.
  7. Gli amici. Quelli che abitano lontano da qui ma sono più vicini al mio cuore.
  8. Cose sciocche come fare colazione nella nostra caffetteria preferita dove ormai ci conoscono e salutano per nome; guardare Sons of Anarchy e aspettare con ansia che il postino ci recapiti la serie successiva; il nostro pizzaiolo di fiducia che chiama Marco “Ciao bbbelllo” e poi ci sbaglia gli ingredienti della pizza (ma avendo capito che siamo veg* non aggiunge mai carne o pesce) ; i Griffin; CMpunk; il tè alla cannella della Yogi Tea; ricevere pacchi contenenti dischi e libri.
  9. I nostri viaggi all’estero: prossima meta, Danimarca e Svezia
  10. Le nostre interminabili chiacchierate

    P.S. Si può aggiungere il numero 11? Sì? Ok i tatuaggi!

Tra una settimana sarà il nostro primo anniversario di matrimonio. Mi brillano gli occhi.


The get up kids = ricordi

Venerdì sera ho visto i The Get Up Kids. Ricordi. Ho sentito subito Anastasia che nel mentre stava ascoltando gli Engine Down. Così per caso. E pensava a me come io pensavo a lei e ai pomeriggi in sala prove, alle birre bevute sul tetto di centri commerciali di periferia, ai viaggi in treno, allo skate, alle fanzine scritte e lette, alle lettere scritte a mano, alle feste a casa di amici di amici, alla Pecora nera e il suo Blu Bar, ai vinili, ai festival, ai concerti, ai capelli colorati a caso e in colori improbabili, ai mercatini dell’usato e alle All Star tenute insieme dal nastro adesivo nero. Ai vecchi amici. Sedici anni. Circa diciassette anni fa.

In ogni caso l’altra sera, al concerto, mentre io cantavo tutte le canzoni, quelle vecchie s’intende, my hubby sembrava un po’ fuori luogo, un po’ perplesso, con un faccia che sembrava dire: ma che ci faccio qui a sta roba da frxxx?

Le prossime due settimane sarò a Torino per lavoro. Ci rivediamo quindi tra una quindicina di giorni.
With love
Silvia


Pancakes al limone e zenzero e i nuovi tattoos della famiglia P.

Non siamo una famiglia di dormiglioni forse perché non siamo (non più per lo meno) una famiglia che fa le ore piccole. Abbiamo saltato il concerto dei Colonna Infame al Crash dell'amico Paolo (da seguire il suo Vegan Riot !) preferendo una cenetta all'Estravagario in quel di Bologna, dove amici spuntavano qua e là, e una piacevole lettura dei mille libri acquistati il pomeriggio. Stiamo invecchiando.
Fatto sta che oggi è domenica e mi sono svegliata con la voglia di preparare una colazione un po' importante. Ecco così pronti dei pancakes vegani al limone e zenzero.
Ingredienti:
1 tazza di farina
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino raso di bicarbonato di soda
1 cucchiaino pieno di lievito
1/4 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di noce moscata
1 1/2 di zenzero grattuggiato
1 1/2 di scorze di limone
2/3 tazza di latte
2 cucchiai olio di semi
1/3 tazza di succo di limone

Mescolate tutti gli ingredienti secchi. Aggiungete i restanti liquidi.
Cuocete in un padellino leggermente oliato.
Con queste dosi escono circa 6 piccoli pancakes (2 porzioni).
Servite con sciroppo d'acero (noi abbiamo usato quello d'agave, ugualmente buono, ma più delicato) e frutta fresca.
Ecco i nuovi tatuaggi della famiglia P. Il mio è questo qui, ancora work in progress.
E questo quello del signor P.
Buona domenica!