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lunedì 14 luglio 2014

La colazione




La colazione è da sempre uno dei miei pasti preferiti, nonché uno dei momenti della giornata che più amo. Anche quando lavoro (e inizio tra le sei e le sette del mattino) non rinuncio a sedermi e dedicare qualche minuto di lentezza a questo piccolo pasto. Mi aiuta ad iniziare al meglio la giornata, con il ritmo e l’ energia giusta. Mi concedo qualche istante di tranquillità prima di essere risucchiata dalla frenesia: auto, lavoro, riunioni, corse, clienti insopportabili.. (sono visual merchandiser in un grande negozio H&M in un, povera me, centro commerciale). Ora che sono in maternità, finalmente mi posso dedicare alla preparazione di colazioni proprio come piacciono a me (colorate, ogni giorno diverse, piene di frutta, semi, sostanziose ma non pesanti) e concedermi qualche minuto in più per consumarle in assoluto relax.
In questi mesi sto riscoprendo la bontà dei cereali messi a bagno tutta la notte nel latte di soia (o riso o mandorla) e mescolati con una banana tagliata a fette, eventualmente altra frutta (frutti rossi, pesche, albicocche..), semi di Chia (ricchi di acidi grassi Omega-3, vitamina E, fibre e vera e propria fonte di proteine),  bacche di Goji  (ricchissime di vitamina C e E), noci e mandorle. A volte aggiungo del cocco in scaglie, altre volte i fiocchi di Teff* (un cereale antico etiope naturalmente privo di glutine, ricco di fibre, calcio, potassio e ferro).
Quello che amo di questa colazione è la possibilità di variarla a secondo della stagione e dei prodotti presenti in casa. Le dosi per una porzione sono: ½ tazza di cereali in fiocchi (di solito uso quelli di riso integrale o di miglio), una tazza di latte (a volte la sostituisco con mezza tazza d’acqua e mezza di latte). Aggiungete la frutta, i semi e riponete in frigo tutta la notte.  La mattina successiva potete unire le noci e se non vi aggrada consumare la colazione fredda (io lo detesto, la mattina il mio stomaco necessita sempre di qualcosa di almeno tiepido), scaldate il tutto giusto un paio di minuti. Consiglio di non aggiungere zucchero, agave o sciroppo d’acero perché la frutta è già di per sè dolce e le noci apportano un bel apporto calorico. In ogni caso non credo ne sentirete la necessità.  Solitamente accompagno questa tazza di cereali  con del tè verde al gelsomino, il mio preferito.
Tuttavia il fine settimana la storia cambia. Siamo tutti a casa, ci svegliamo con calma, c’è aria di festa e quindi anche la nostra colazione si adegua. Così via libera a pancakes e french toast. Domenica scorsa ho provato una nuova ricetta: coconut pie pancakes, detti anche pancakes al cocco.
Vi lascio la ricetta che a mia volta ho trovato su La Dolce Vegan! di Sarah Kramer.

¾ tazza di farina
2 cucchiaini di lievito
¼ tazza di cocco disidratato in scaglie
½ cucchiaino di cardamomo
¼ cucchiaino di sale
¾ tazza di “latte”
¼ tazza di latte di cocco
1 banana


In una terrina di medie dimensioni, unire la farina, il lievito, il cocco, il cardamomo e il sale. In un frullatore combinare la banana, il “latte” e quello di cocco. Versare il composto liquido in quello secco e mescolare delicatamente. Procedere quindi alla cottura dei pancakes. Ah, ho notato, se è un’ovvietà scusatemi ahah, che si cuociono meglio in un padellino fornito di coperchio. Dovrebbero uscire 4 pancakes.


E voi cosa mangiate a colazione? Anzi, mangiate a colazione?
xo


*Ho acquistato questo cereale la scorsa primavera a Firenze, nel negozio biologico La Raccolta. Vi consiglio vivamente di provare il ristorante, un vero spettacolo! Ricordo certe polpettine…

giovedì 10 luglio 2014

Sono tornata (con una super ricetta)!


Hey! È trascorso un anno dall’ultima volta che mi sono fatta viva da queste parti. Un anno? Esatto, un anno. Wow, davvero troppo tempo, soprattutto se ripenso all’anno trascorso. Pieno di sorprese, brutte e bellissime, viaggi, persone, lavoro, casa, progetti e un bambino. Con i giusti tempi  vi racconterò tutto, ma ora partiamo dal perché ho deciso di rifarmi viva. Oggi mentre ero beatamente distesa sul divano a leggere un noir di uno scrittore islandese dal nome impronunciabile, ha suonato il postino per consegnarmi il primo numero di TOAST Zine. Un piccolo, coloratissimo e divertentissimo libricino dedicato al mitico toast in tutte le sue più fantasiose declinazioni. Nasce dalla mente un po’ onirica e psicadelica di alcune belle fanciulle padovane. Beh, insomma,  questo primo numero contiene una mia ricetta illustrata in tutti i suoi passaggi da Enrica Trevisan e io compaio come foodblogger. Uhhh, mi son detta, e ora? Andranno a vedere il mio blog e lo troveranno fermo a maggio dello scorso anno? Che figura! Oltretutto quest’anno ho prodotto una serie di ricette favolose…vergognati Silvia. Così appena rientrata a casa mi sono seduta davanti al pc, ho respirato profondamente (smadonnando perché non riuscivo ad accedere al mio account) e iniziato a scrivere. 
In questi mesi di maternità (vi spiegherò tutto eheh),sto seguendo vari progetti, approfittando del tempo che ho a disposizione. Uno di questi è ancora top secret perché sono scaramantica e quando tengo molto a qualcosa temo che parlarne porti sfortuna. In ogni caso, progetto o non progetto, sono qui per rassicurare quei miei pochi folli fans che ce la metterò tutta per postare con una certa regolarità, un paio di volte la settimana, apportando qua e là qualche piccolo cambiamento. E ora una carrellata di foto scattate con il mio telefono (quindi non fate caso alla scarsa qualità) nel corso di questi mesi.

























Vi lascio con una ricetta facile facile, ma yummmm! super buona: il pane alla zucca.

Per prepararlo servono:
1 ¾ tazza di farina
1 tazza scarsa di zucchero di canna
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
½ cucchiaino di lievito
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di noce moscata
½ cucchiaino di cannella
½  cucchiaino di chiodi di garofano
1 tazza di purea di zucca
½ tazza di olio
3 cucchiai di sciroppo d’agave
3 cucchiai di acqua
½ tazza di semi di zucca

Accendere il forno a 200°. Imburrare e infarinare una teglia (del tipo per plumcake).
In una terrina grande mescolare insieme la farina, lo zucchero, il bicarbonato di soda, il lievito, il sale e le spezie. In una terrina piccola unire la zucca, l’olio, lo sciroppo d’agave e l’acqua. Versare gli ingredienti liquidi in quelli secchi. Il composto risulterà un po’ appiccicoso, non preoccupatevi. Unire i semi di zucca. Versare il tutto nella teglia e infornare per 40/50 minuti. Lasciare raffreddare per una ventina di minuti prima di estrarlo dalla teglia e tagliarlo.
E’ buono sia tostato con un filo di margarina, che con della marmellata di fragole che in accompagnamento a piatti salati come verdure stufate o insalate.

A presto allora!

domenica 19 maggio 2013

Il "sunday brunch" con amici

Spesso la domenica è un giorno difficile, un po' malinconico forse (che sia perché il giorno dopo si torna al lavoro?). Trascorrerlo con amici aiuta a staccare la testa, a non pensare.
Così oggi abbiamo organizzato un piccolo brunch a casa nostra con Rhonda e Fabrizio. E' stato divertente e il cielo ci ha addirittura graziato e permesso di sederci in terrazzo a prendere il sole.



Mele, fragole, banane e mango



Fabrizio e Rhonda preparano le patate 


Pane fatto con la farina di mais


Frullato con mirtilli, fragole, succo di mela, latte di soia, ghiaccio e foglioline di menta


Stavo per dimenticare il tofu strapazzato


Che mangiata! Yummy!

lunedì 6 maggio 2013

Rotolini di zucchine e piccoli timballi speziati

Qualche giorno fa ho postato su Instagram (milvialovesyou) le foto di un paio di piatti preparati per una cena: rotolini di zucchine con farcia di tofu e olive e piccoli timballi speziati. Sono piaciute le foto e vi assicuro, erano entrambi molto buoni. I primi sono sicuramente adatti come antipasto fresco e leggero, per i secondi assicuratevi che chi li mangerà ami le spezie. 


Per i rotolini di zucchine servono:
3 zucchine 
120 gr di tofu 
50 gr di olive nere 
1 limone 
3 cucchiai di olio e. v. d’oliva 
latte di soia 
sale 
pepe 
Grattugiate parte della scorza del limone e spremetene il succo. In una ciotola riunite la scorza, il succo, 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale e uno di pepe. Mescolate con una frusta. Tagliate, meglio se con un pelapatate, le zucchine per il lungo a fettine sottili e conditele con l’emulsione preparata, copritele e lasciatele marinare al fresco per un paio d’ore. Nel mentre frullate il tofu insieme alle olive sminuzzate versando poco latte di soia fino a ottenere una crema consistente. Controllate di sale. Disponete le fettine di zucchina una accanto all’altra, all’inizio di ciascuna distribuite la crema di tofu, poi arrotolatele  formando i rotolini. Potete servirli insieme a del pomodoro fresco, il tutto irrorato con il restante olio.


Per i piccoli timballi speziati (ricetta tratta da La cucina Etica) occorrono:
1 tazza di quinoa
1 cipolla piccola
50 gr di uvetta
50 gr di polpa di pomodoro
3 cucchiai di prezzemolo fresco  tritato
1 tazza e ½ di brodo vegetale
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di zenzero
½ cucchiaino di cumino
olio d’oliva
sale
Lavate la quinoa e scolatela bene. Fate appassire la cipolla tritata finemente in poco olio, quindi aggiungete le spezie, mescolando bene, e la quinoa. Mescolate accuratamente e aggiungete il brodo, il pomodoro e l’uvetta. Mescolate e portate a ebollizione. Lasciate cuocere per un quarto d’ora, fino al completo assorbimento del liquido, mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi. Togliete dal fuoco e lasciate riposare 5 minuti, quindi aggiungete il prezzemolo.
Imburrate 6 stampini conici e distribuite uniformemente il composto, premendo bene. Rigirateli direttamente sui piatti e servite in tavola.

Ieri finalmente, dopo quasi un anno, ho rivisto mio fratello e la sua piccola famiglia, Sabrina e Francesco. Abitano a Glasgow e Sabrina ha un bellissimo blog Brina Bird and Son sull’essere madre/genitore. È in inglese, ma vale davvero un piccolo sforzo.
A proposito di bei blog, ricordate che un paio di post fa vi parlai di Pretty In Mad? Ecco, ora è davvero il momento di andarlo a sbirciare perché proprio oggi Erika ha pubblicato un post sulla sua (e mia) esperienza al Gambero Rosso. Ci sono anche delle foto davvero belle, brava Pretty In Mad!







sabato 4 maggio 2013

Crostata alla frutta con sorpresa

Questa mattina, dopo una sveglia fulminea, causa scossa di terremoto, ho provato a riprodurre, in versione senza glutine, una ricetta trovata sul numero di maggio di Cucina Naturale. Non sono un’assidua lettrice di Cucina Naturale, ma ogni tre, quattro mesi, piena di speranza, acquisto un numero in edicola. Sistematicamente ne rimango delusa. È vero che non ci sta scritto da nessuna parte che si tratta di una rivista di cucina vegana, ma l’uso abnorme di uova, boh, mi lascia perplessa. In ogni caso quest’ultimo numero, vista forse la stagione primaverile che si presta più di altre a una cucina leggera e con poche cotture, presenta delle ricette carine. Tra queste c’è la crostata integrale di fragole, che ho prontamente trasformato in crostata senza glutine alla frutta. Direte, vabbè che novità una crostata! Eh qui sta la sorpresa: nella frolla ci sono il cocco e il cioccolato. Ecco che l’affair si fa già più interessante, vero?

Partiamo dunque dagli ingredienti.
Per la frolla: 200 gr di farina senza glutine (ho mixato quella di grano saraceno, quella di mais e quella di riso) 50 gr di cocco disidratato 1 cucchiaio e mezzo di cacao in polvere 1 cucchiaio di semi vari (nella ricetta originaria ci sono le germe di grano) mezza bustina di lievito per dolci 150 ml di latte di riso 4 cucchiai di olio di semi

Per la copertura:
frutta a scelta
30 gr di maizena (o fecola)
3 cucchiai di sciroppo d’acero
1 cucchiaio di zucchero a velo
1 cucchiaio scarso di farina
la scorza di 1 limone
500-600 ml di latte di mandorle senza zucchero
2 cucchiai di olio di semi
Mescolate la farina con il cocco, il cacao, i semi e il lievito. Formate una fontana e al centro versateci il latte di riso e l’olio. Impastate fino a ottenere una pasta liscia simile alla frolla. Copritela e riponetela in frigo.


Sciogliete in un pentolino (meglio se antiaderente) la maizena con l’olio e un po’ di latte di mandorle, incorporate il cucchiaio di farina e continuate a mescolare per bene, unendo altro latte di mandorle. Aggiungete la scorza del limone, lo sciroppo d’acero e lo zucchero a velo, versando altro latte fino a quando la crema avrà preso la consistenza desiderata. Foderate una tortiera con la pasta stesa (io l’ho stesa con le mani direttamente nella tortiera), farcitela con la crema e infornatela a 180° per 25 minuti. Una volta raffreddata decoratela con la frutta.


mercoledì 1 maggio 2013

Pancakes vegani e senza glutine alla banana e noci

Se qualcuno mi segue su instagram (milvialovesyou) o mi conosce nella via reale, sa che io sono un’amante della colazione. Nonostante un lavoro che mi faccia alzare alle 6.00, a volte al 5.00 del mattino, non riesco a non ricavarmi almeno dieci minuti per sedermi e consumare una colazione tranquilla (e abbondante). Sarà che durante il giorno raramente mi capita di restare seduta per cinque minuti di fila, ma quando mi sveglio ho bisogno di ingerire calorie.
Se aggiungiamo poi che mi annoio a mangiare le stesse cose per due giorni di fila…In ogni caso oggi sono a casa dal lavoro, così ho potuto concedermi una colazione-coccola ricca di potassio (per combattere gli sforzi lavorativi di ieri) cucinata lentamente ascoltando Micah P. Hinson (l’ho riesumato dopo anni che non l’ascoltavo). Il risultato è questo: pancakes vegani e senza glutine alla banana e noci.


Ingredienti
1 1/3 tazza di latte di soia
2 banana mature
3 cucchiai di olio di semi
3 cucchiai di sciroppo d’acero (o agave)
1 ¼ tazza di farina (senza glutine)
1 cucchiaino di lievito
½ cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
½ tazza di noci finemente tritate

Schiacciate per bene le banane, unitevi il latte, l’olio e lo sciroppo d’acero e mescolate. Aggiungete la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale. Amalgamate. Versate nel composto le noci e mescolate.
Versate a cucchiaiate in un pentolino antiaderente precedentemente oliato. Fate cuocere su entrambi i lati.
Magari servite i pancakes con fragole fresche  e sciroppo d’acero.

Se qualcuno si stesse chiedendo che accidenti di lavoro faccio, beh sono visual merchandiser e oltre all’allestimento delle vetrine, sposto enormi quantità di vestiti di qua e di là dalla mattina alla sera.
Ah, buon 1° maggio.



domenica 28 aprile 2013

Fudgy wudgy brownies ai frutti di bosco, vegani e senza glutine e la mia prima volta in tv

Un anno è passato? No dai, così tanto no, però diversi mesi sì. Beh son tornata questo è l’importante, almeno per me.

Ieri è stata una giornata lunga e stancante, ma wow, assolutamente interessante e gratificante. Sono stata la protagonista di un’intera puntata di una nuova trasmissione veg* che verrà andrà in onda dal prossimo settembre sul canale Gambero Rosso Channel di Sky.
Intervista a casa, chiacchierata in un ristorante in centro a Ferrara e infine preparazione di alcuni cupcakes al cocco e lime (ve li ricordate?), ovviamente vegani e senza glutine, assaggiati e giudicati da una piccola giuria. Devo ammettere che il vero protagonista di questa serie, oltre ovviamente al cibo veg* è Paolo Petralia, super cuoco e anima di Vegan Riot. Paolo è stato al mio fianco, con una bella tshirt dei 7 seconds, tutto il tempo e mi ha supportato durante la preparazione dei dolcetti i quali, anche stando ad Alessandra, moglie di Paolo, seconda anima di Vegan Riot e vera pasticcera, sono riusciti perfetti! Come potete immaginare dentro di me ho tenuto le dita incrociate tutto il tempo perché come spesso capita quando si vuol fare bella figura, il forno cuoce troppo, non lievitano o si afflosciano ecc ecc.
In ogni caso è andato tutto bene e credo anche di non essere risultata troppo impacciata (altra mia preoccupazione) davanti alla telecamera e ai mille operatori (non immaginavo ne servissero così tanti).
Un altro punto positivo della giornata è stato essermi vista, per la prima volta nella mia vita credo, senza le occhiaie. W il trucco pesantissima per la tv che cancella occhiaie, borse e rughe!

A scattare qualche foto e …sorpresa lo scoprirete a settembre, c’era anche Erika di Pretty In Mad. Date un’occhiata al suo blog e ai suoi occhi, uauuu!




Comunque che ritorno sarebbe senza una ricetta SPETTACOLARE? E allora eccola: Fudgy wudgy brownies ai frutti di bosco, vegani e senza glutine.
 Prendetevi il tempo necessario, comprate gli ingredienti che vi mancano, non lo so, fate quello che dovete fare ma provatela.
Ingredienti:
2/3 tazza + ½ tazza di gocce di cioccolato
280 gr di marmellata di frutti di bosco
¼ tazza di latte di soia
¾ tazza di zucchero di canna grezzo
½ tazza di olio di semi
vanillina
1 ½ tazza di farina senza glutine (io ho usato un mix di farine integrali senza glutine, di riso, carruba, mais e miglio)
¼ tazza di cacao amaro
½ cucchiaino di lievito
¼ cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
1 tazza di frutti di bosco (o solo mirtilli o solo lamponi, nessuna regola)

Innanzitutto accendete il forno a 170° e oliate e infarinate una teglia possibilmente quadrata o rettangolare.
Sciogliete a bagnomaria i 2/3 di tazza di gocce di cioccolato.
In una ciotola capiente unite la marmellata, il latte, lo zucchero, l’olio e la vanillina. Mescolate bene fino a quando il composto sarà bello liscio. Unite la farina, il cacao, il lievito, il bicarbonato e il sale. Mescolate e poi aggiungete le gocce di cioccolato sciolte. Unite le rimanenti gocce e i frutti di bosco. Amalgamate il tutto servendovi di una forchetta.
Versate il composto nella teglia ed infornate per circa 45 minuti. Una volta pronto lasciate raffreddare prima di tagliare le porzioni.





Addentate, chiudete gli occhi e godete.